FARMACI. SCONTRO IN AIFA, SCHILLACI: CHIESTA RELAZIONE A PRESIDENTE NISTICÒ
“Ho chiesto una relazione al presidente Robert Nisticò per capire bene cosa è avvenuto e per capire se ci sono altre situazioni in AIFA che non conosco direttamente”. Ha risposto così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine del ‘Cancer Policy Forum’ alla Camera, in riferimento allo scontro tra il direttore tecnico-scientifico dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Pierluigi Russo, e del suo direttore amministrativo, Giovanni Pavesi, avvenuto in pubblico nel corso della presentazione del rapporto OsMed sull’uso dei medicinali in Italia.
PSICOFARMACI IN GIOVANI. SCHILLACI: DATI VANNO GUARDATI CON ATTENZIONE
“Credo che i dati vadano guardati con attenzione”. Ha risposto così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, interpellato dai giornalisti, a margine di un evento a Roma, in merito al Rapporto OsMed 2024 sull’uso dei medicinali in Italia realizzato da AIFA, che rileva un incremento delle terapie per la salute mentale in età pediatrica. “Probabilmente- ha aggiunto- questo aumento è legato ad un’aumentata incidenza di situazioni che necessitano il trattamento farmacologico. Credo che anche su questo vada fatta una riflessione attenta, guardando i dati e cercando di capire cosa celano sotto”.
LEA. SIMMESN: BENE NUOVI SCREENING NEONATALI, MA ACCESSO SIA UNIFORME
“I nuovi LEA sono un deciso passo avanti di tutto il sistema salute del nostro Paese”. Così Andrea Pession, presidente SIMMESN, in occasione del XV Congresso della Società Italiana per lo Studio delle Malattie Metaboliche Ereditarie e lo Screening Neonatale, a Sorrento, commenta il Documento sui Nuovi Livelli Essenziali di Assistenza approvato in Conferenza Stato Regioni. Nel testo viene ampliato lo Screening Neonatale Esteso, che riguarda oltre 40 malattie genetiche, introducendo nuove patologie metaboliche rare. “Ma ora non possiamo perdere tempo- il monito di Pession- le famiglie sono in attesa di risposte concrete in tempi brevi. Siamo disponibili ad una interlocuzione con le autorità per poter suggerire l’attuazione più tempestiva di questo allargamento ed evitare le differenze applicative territoriali che spesso rappresentano un vulnus nella realizzazione dell’art.32 della Costituzione”.
SCLEROSI MULTIPLA E PATOLOGIE CORRELATE. PRESENTATO ALLA CAMERA INTERGRUPPO PARLAMENTARE
“Rafforzare la voce delle oltre 144mila persone con sclerosi multipla e delle circa 2mila con neuromielite ottica e malattia associata agli anticorpi anti-Mogad”. È con questo obiettivo che è nato l’Intergruppo Parlamentare sulla Sclerosi Multipla e Patologie Correlate, promosso da Aism e Fism, con il sostegno dell’onorevole Luana Zanella e della senatrice Tilde Minasi. L’iniziativa è stata presentata a Roma nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la sala stampa della Camera dei Deputati. “Si tratta di patologie croniche e progressive- hanno spiegato gli esperti- che colpiscono in età giovanile e investono la vita di intere famiglie”. Nel complesso, si stima che in Italia siano circa 500mila le persone coinvolte direttamente o indirettamente da queste malattie, tra pazienti, familiari e caregiver.
FARMACISTI OSPEDALIERI. CHIUSO A GENOVA 46ESIMO CONGRESSO NAZIONALE SIFO, QUASI 4MILA PRESENZE
“Sono state giornate straordinarie, con una affluenza che ha sfiorato i 4000 partecipanti nelle quattro giornate congressuali”. Un bilancio molto positivo quello delineato dal presidente dei farmacisti ospedalieri, Arturo Cavaliere, in occasione della chiusura a Genova del 46esimo Congresso nazionale SIFO. “I farmacisti ospedalieri hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con tutte le istituzioni nazionali e regionali- ha quindi commentato Barbara Rebesco, presidente del Congresso- Genova ha evidenziato che il farmacista ospedaliero è autorevolmente trasversale, perché entra in tutti i processi della gestione delle terapie”. SIFO ha quindi invitato tutti i soci a partecipare numerosi anche al prossimo Congresso, che si terrà a Roma nel 2026.
MALATTIE RARE. A FONDAZIONE CUTINO DI PALERMO 1 MLN EURO PER RICERCA
Ammonta a 2,6 milioni di euro il valore del ‘tesoretto’ destinato alla ricerca nella lotta alle malattie ematologiche generato dalla liquidazione dell’Istituto mediterraneo di Ematologia di Palermo. “Tutto questo per continuare ad operare nel solco di una realtà gloriosa come l’Istituto mediterraneo di ematologia”, ha detto Francesco Friolo, commissario della Fondazione Ime, in occasione di un convegno organizzato a Palazzo dei Normanni dalla Fondazione Franco e Piera Cutino, in collaborazione con l’Osservatorio malattie rare. La Fondazione Cutino, intanto, riceverà un milione di euro, somma che sarà investita in progetti di terapie innovative. “Il primo appartiene alla medicina di precisione e consentirà di individuare il ‘candidato ideale’ sia per la talassemia che per l’anemia falciforme- ha evidenziato il professore Aurelio Maggio, presidente della Fondazione Cutino- Il secondo riguarda invece la nascita di un Centro internazionale di formazione per le malattie ematologiche rare: si chiamerà ‘Gardenn’ e sorgerà all’interno dell’Azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo”.
JOHNSON & JOHNSON LANCIA ‘OFFICINA DELLE COMPETENZE’
Riduzione delle liste di attesa, migliore integrazione tra ospedale e territorio, accesso tempestivo alle terapie: sono le sfide su cui attraverso la tecnologia intende incidere ‘Officina delle Competenze’, l‘iniziativa di Johnson & Johnson, in collaborazione con Altems, Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che punta a formare nuove figure professionali e manageriali a sostegno del Servizio sanitario nazionale. Presentato a Roma alla presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo sanitario, il progetto di ricerca applicata nasce in un momento di profonda trasformazione del Ssn con l’obiettivo di “colmare l’attuale gap organizzativo e professionale che ancora limita la piena attuazione di importanti riforme”. Oggi sono numerose le strutture sanitarie che dispongono già di tecnologie avanzate, ma “spesso- hanno fatto sapere gli esperti durante l’evento- sono prive di figure in grado di integrarle, gestirle e valutarne l’impatto reale”.
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