mercoledì, 14 Ottobre , 26

VIDEO | Sviene, il padre la crede morta e organizza il funerale: 15enne si sveglia nella bara

Le immagini del momento sono state riprese in un video poi diffuso sui social media

In Francia i Gilet gialli scendono in piazza con i liceali ma cresce l’incognita sulle adesioni. Macron: “Dobbiamo dare risposte chiare”

Appuntamento sabato 17 ottobre a Parigi. Sindacati e studenti si dicono pronti ma mancano orari e percorso

Papa Leone XIV, il fratello Louis: “Anche io in cura per un cancro, sentire del suo nodulo al polmone ci ha fatto tremare”

Parlando con la televisione statunitense NewsMax, Prevost ha raccontato di aver ricevuto un messaggio dal "braccio destro" del Pontefice: "Era uscito dalla sala operatoria, era sveglio, si sentiva bene e non provava dolore"

Raid degli Houthi contro un edificio della compagnia petrolifera Aramco in Arabia Saudita

Nello Yemen battaglia nella regione di Ta’izz, sulla via che dalla capitale Sana’a conduce in direzione del Mar Rosso

Ricerca, Padovani (Sin): “Neuralink Musk nuova frontiera tutta da esplorare”

AttualitàRicerca, Padovani (Sin): "Neuralink Musk nuova frontiera tutta da esplorare"

(Adnkronos) – “Nel campo delle neuroscienze possiamo agire certamente attraverso una prevenzione e nello sviluppo di farmaci e di nuovi trattamenti. Non tutti i trattamenti però sono farmacologici. Sicuramente Elon Musk con Neuralink”, il primo impianto nel cervello umano di un chip di Neuralink, la compagnia di Musk che si occupa di interfacce cervello-computer, “ha aperto una nuova frontiera, un confine tutto esplorare, e credo che nei prossimi anni vi saranno fortissime novità in questo ambito”. Così all’Adnkronos Salute il presidente della Società italiana di neurologia (Sin), Alessandro Padovani, in occasione del convegno ‘Le neuroscienze in Italia. Passato, presente e futuro’, per celebrare – oggi a Roma – 30 anni di attività di Lundbeck Italia nel nostro Paese.  

Tra le “tantissime sfide del futuro” che attendono la neurologia, “la prima è sicuramente un’alleanza con tutti gli scienziati che si occupano di cervello – ricorda Padovani – dalla psichiatria alla neurologia, passando per la neuropsichiatria infantile e delle età avanzate, quindi la geriatria, la farmacologia fino alla biologia. Obiettivo: creare una vera e propria comunità dedicata alla salute del cervello”. 

La seconda sfida, prosegue il presidente Sin, “è far comprendere alla comunità e alla cittadinanza che l’approccio ‘One health’ non è uno slogan fino a se stesso e che non c’è un cervello in salute se c’è un corpo malato e viceversa: non si può avere un corpo sano se il cervello non funziona adeguatamente”. Inoltre, “dobbiamo sforzarci di comprendere che l’ambiente dipende da noi” e presenta il conto, “se noi non lo rispettiamo. Ci sono diverse evidenze che le malattie del corpo, della mente così come del cervello sono fortemente condizionate dall’ambiente. Pensiamo solamente al Covid. Quindi le sfide sono quelle di comprendere come tutto è unito, ma come nello stesso tempo dobbiamo arrivare a identificare per ogni condizione ogni malattia quali sono i veri meccanismi ed agire su questi”, conclude. 

Potrebbe interessarti

Check out other tags:

Articoli Popolari