lunedì, 14 Settembre , 26

Il ritorno del Gruffalò in libreria: ecco la nonna

Il nuovo albo illustrato riporterà i lettori nel bosco frondoso del Gruffalò, confermando il fascino senza tempo di uno dei personaggi più amati della letteratura per l’infanzia

L’incubo ‘Terminator’ e l’allarme del premio Nobel Hinton: “Dieci anni per evitare che l’IA ci elimini”

A parlare è Geoffrey Hinton, 78 anni, premio Nobel per la Fisica 2024 e considerato uno dei padri dell'Intelligenza Artificiale, in un'intervista a Repubblica

Dramma nel mare di Giava, traghetto in balia del maltempo: c’erano 243 persone, salvati solo in 102. Un morto

Sono ancora in corso le ricerche delle vittime o di altri sopravvissuti che viaggiavano sul traghetto Virgo Transport 8, disperso a causa del maltempo in mare di Giava

Nozze per Ilary Blasy a Ravello, ma i dettagli sono ancora top secret

Domenica 13 settembre le nozze bis di Ilary Blasy, stavolta con l'imprenditore tedesco Bastian Muller, in una meravigliosa villa affacciata sulla Costiera amalfitana

Ricerca, Brambilla (UniMi): “Erc Synergy Grant premia coesione e collaborazione”

AttualitàRicerca, Brambilla (UniMi): "Erc Synergy Grant premia coesione e collaborazione"

(Adnkronos) – “Oggi abbiamo il piacere di comunicare l’assegnazione di un Erc Synergy Grant 2024 al gruppo di ricerca della professoressa Elena Cattaneo. Siamo particolarmente orgogliosi perché si tratta di uno dei riconoscimenti più alti alla ricerca a livello europeo e internazionale” che premia “la coesione e la collaborazione di gruppi di ricerca a livello internazionale. Quindi la capacità anche di fare squadra e di lavorare su uno stesso tema, a partire da diversi atenei e diversi gruppi di ricerca. Un riconoscimento di grandissimo valore. Siamo gli unici a riceverlo a Milano nel 2024”. Così Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli Studi di Milano, commenta l’assegnazione di un nuovo Erc Synergy Grant, il quinto per l’ateneo milanese. Il riconoscimento premia il lavoro degli scienziati della Statale, che nei prossimi anni ha l’obiettivo di rivoluzionare il campo delle terapie a base di cellule staminali per le malattie neurodegenerative, sviluppando prodotti cellulari innovativi e personalizzati, in grado di rispondere alle diverse esigenze terapeutiche dei pazienti. 

“Siamo un grande ateneo multidisciplinare – continua Brambilla – e questo dà la possibilità ai nostri ricercatori, anche all’interno della Statale, di potersi confrontare e di mettere a fattor comune la capacità di ricerca delle varie discipline e far interagire” su un determinato tema “ricercatori di vari ambiti. Questa forza la portiamo anche in Europa e nel mondo”. 

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