lunedì, 14 Settembre , 26

Il ritorno del Gruffalò in libreria: ecco la nonna

Il nuovo albo illustrato riporterà i lettori nel bosco frondoso del Gruffalò, confermando il fascino senza tempo di uno dei personaggi più amati della letteratura per l’infanzia

L’incubo ‘Terminator’ e l’allarme del premio Nobel Hinton: “Dieci anni per evitare che l’IA ci elimini”

A parlare è Geoffrey Hinton, 78 anni, premio Nobel per la Fisica 2024 e considerato uno dei padri dell'Intelligenza Artificiale, in un'intervista a Repubblica

Dramma nel mare di Giava, traghetto in balia del maltempo: c’erano 243 persone, salvati solo in 102. Un morto

Sono ancora in corso le ricerche delle vittime o di altri sopravvissuti che viaggiavano sul traghetto Virgo Transport 8, disperso a causa del maltempo in mare di Giava

Nozze per Ilary Blasy a Ravello, ma i dettagli sono ancora top secret

Domenica 13 settembre le nozze bis di Ilary Blasy, stavolta con l'imprenditore tedesco Bastian Muller, in una meravigliosa villa affacciata sulla Costiera amalfitana

Ricerca, Ardizzone (Fondazione Ig-Ibd): “Sensibilizzare istituzioni”

AttualitàRicerca, Ardizzone (Fondazione Ig-Ibd): "Sensibilizzare istituzioni"

(Adnkronos) – “La Fondazione Ig-Ibd ha come obiettivo quello di sensibilizzare le istituzioni verso le malattie infiammatorie croniche intestinali, quali la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, e di supportare, stimolare la ricerca scientifica in questo campo: i pazienti che si ammalano di queste patologie sono sempre più numerosi. È sempre più necessario disporre di metodiche diagnostiche e soprattutto terapie innovative” Sono le parole di Sandro Ardizzone, presidente Fondazione Ig-Ibd, presentata al XV Congresso nazionale Ig-Ibd, il Gruppo italiano per lo studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali, in corso a Riccione.  

“Nel nostro paese si stima, dico si stima perché non abbiamo dei numeri precisi – spiega Ardizzone – che vi siano circa 270-300 mila pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali” o Mici. Nel mondo si stimano “circa 7 milioni di pazienti. Nel corso dei prossimi decenni si pensa che raggiungeremo cifre di 30 anche 50 milioni di pazienti affetti da queste malattie. È evidente che qualcosa va fatto, soprattutto nel nostro Paese, perché è importante disporre di dati veri e affidabili. Una priorità della Fondazione è proprio quella di raccogliere dei dati sui casi incidenti di colite ulcerosa e malattia di Crohn” conclude. 

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