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Israele avverte il Libano: “Se Hezbollah si allea all’Iran, invadiamo”

È il monito del ministro della Difesa, Israel Katz, che ha aggiunto: "Perderà ulteriore territorio nel sud, nelle aree di Nabatieh e del Litani"

Ucraina, dalla Commissione Ue quasi 3 miliardi per droni e radar

Von der Leyen: "Russia in stallo sulla prima linea, ma continua a intensificare i suoi attacchi aerei sull'Ucraina"

Usa, l’inflazione sale più delle aspettative: +3,7% a settembre

L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto al di sopra delle attese degli analisti

VIDEO | Sviene, il padre la crede morta e organizza il funerale: 15enne si sveglia nella bara

Le immagini del momento sono state riprese in un video poi diffuso sui social media

Integratori alimentari, settore di valore per il mercato italiano

video newsIntegratori alimentari, settore di valore per il mercato italiano

I numeri testimoniano l’importanza del comparto

Milano, 3 lug. (askanews) – Un settore in salute. Quello degli integratori alimentari è un comparto che in Italia riesce a incidere significativamente sull’economia nazionale. Un panorama che Integratori & Salute, associazione di riferimento e parte di Unione Italiana Food, ha fotografato presentando, con il supporto tecnico e metodologico di PwC Italia, un’inedita analisi sugli impatti socio economici che il settore degli integratori alimentari ha contribuito a generare per il sistema paese nell’anno 2023. Abbiamo parlato con Germano Scarpa, Presidente Integratori & Salute:”Il mercato degli integratori alimentari in Italia, ma direi anche in Europa, sta andando molto bene: è un mercato che continua a crescere. Chiaramente, non cresce più a doppia cifra come dieci anni fa, ma cresce oltre il 5% e quindi direi che è un mercato, per la dimensione che ha assunto, in perfetta salute. L’Italia poi ha ancora il primato in Europa: è un mercato che, anche nell’anno in corso (cioè nel 2025), sta crescendo e potrebbe superare tranquillamente i 5 billion di fatturato”.Numeri che indicano un trend positivo e spingono verso l’alto la freccia della crescita del comparto. Un impatto che la politica deve accompagnare e canalizzare anche a beneficio di altri settori. Abbiamo parlato con Diego Artuso, Director PwC Italia: “Abbiamo stimato un contributo al PIL nazionale di oltre 4.6 miliardi di euro. Anche l’impatto a livello occupazionale è molto importante, complessivamente si stimano più di 50 mila lavoratori equivalenti, quindi lavoratori a tempo pieno. Altro dato su cui mi soffermerei è l’occupazione, perché vede coinvolta forza lavoro con istruzione di tipo universitaria: 34% addirittura rispetto a una media nazionale del 24%; e poi di genere femminile prevalentemente: per il 50% occupazione femminile contro nuovamente una media nazionale del 42%”.Un settore fiore all’occhiello insomma, spinto dall’innovazione e dalla ricerca. Capace di generare ricchezza e dare impulso all’indotto.

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